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Test di Educazione Civica

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FARE GLI ITALIANI A CURA DI AMOS D'ANTONI

 

Iniziamo a puntate un “Test di educazione civica”. Come prima analisi per un corretto comportamento del cittadino, cominciamo con la conoscenza della Costituzione Italiana. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. È una indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali e attua l'autonomia e il decentramento. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Quelle diverse dalla Cattolica possono organizzarsi, ma non devono contrastare con l'ordinamento giuridico italiano e sono regolate per legge. La condizione giuridica dello straniero è regolata per legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Assicura la pace e la giustizia fra le nazioni e promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. La bandiera della Repubblica italiana è il tricolore: verde, bianco e rosso a tre bande verticali di eguali dimensioni. Altri articoli della Costituzione recitano che la libertà personale e il domicilio sono inviolabili, anche la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Le riunioni in luogo pubblico possono essere vietate soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Non è ammessa la pena di morte. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli Enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione dei diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

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