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Luce e paesaggi nel Natale di Štepán Zavrel

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ARTISTI E CAPOLAVORI DELLA ILLUSTRAZIONE PER  RAGAZZI di Marina Tonzig

Natale, uno dei periodi dell’anno forse più rappresentati dall’iconografia di sempre. Ognuno di noi ha dei ricordi legati a questo particolare momento, suoni, profumi, immagini, racconti che ci hanno fatto sognare, regalandoci emozioni indimenticabili. Per prepararci allo spirito magico del Natale, vorrei proporvi un viaggio ideale alla scoperta dei capolavori editoriali di uno dei più grandi maestri dell’illustrazione per l’infanzia: Štepán Zavrel', nato il 26 dicembre a Praga e scomparso una ventina di anni fa in un paesino ai piedi del Cansiglio. Intere generazioni sono cresciute leggendo e amando i suoi libri illustrati, premiati dalla critica con prestigiosi riconoscimenti internazionali per la bellezza di testi e immagini; ma prima di intraprendere questo breve viaggio tra paesaggi incantati, lasciatemi fare un doveroso accenno all’autore, per capirne la portata dell’opera.
Štepán Zavrel (Praga 1932-Rugolo 1999) è un artista cresciuto nella ricca tradizione del teatro di burattini di Praga e della scuola di cinema d’animazione dell’Est, allievo del grande marionettista Jirí Trnka e dei più grandi artisti del cinema d’animazione ceco. Fuggito dal clima claustrofobico della Cortina di Ferro, viaggia in tutta Europa, impegnandosi in studi accademici d’arte, scenografia e costume teatrale, continuando a lavorare incessantemente come grafico e animatore per grandi studi d’animazione tra Monaco, Londra e Roma. Dopo l’incontro fondamentale e folgorante con lo scenografo e illustratore italiano Emanuele Luzzati, decide di dedicarsi all’illustrazione per l’infanzia, divenendone uno dei piu grandi Maestri. Il Libro per l'Infanzia diventa con lui strumento pedagogico, curato con estrema attenzione nel messaggio e nella scelta tecnica, come importante e insostituibile strumento di crescita personale e sociale. Inesauribile artista, oltre ad aver restituito dignità all’illustrazione per l’Infanzia innalzandola ad Arte, ha promosso l’arte grafica e l’illustrazione fondando gallerie d’arte (Studio La Città, Verona, 1968; Galleria QuadragonoArte, Conegliano, 1975), una casa editrice specializzata (Bohem Press: oltre 300 titoli, tradotti in oltre 50 Paesi in 67 lingue), una scuola d’illustrazione internazionale per l’infanzia a Sàrmede, organizzando mostre ed esponendo in biblioteche, gallerie e musei di tutto il mondo (Metropolitan Museum of Art, New York; Museo Español de Arte Contemporaneo, Madrid; Itabashi Ward Museum of Art, Tokio).
Un vero e proprio artigiano dell’immagine illustrata, sperimentatore poliedrico di tecniche grafiche in un continuo rimando tra arte, cinema d’animazione e teatro. Molti dei suoi libri sono teatrini di carta con sfondi e personaggi usciti da set di film animati. Portano con sé messaggi universali e attualissimi di libertà e amore per valori spirituali e culturali, la Terra e le proprie tradizioni; contro dittature, arroganze e inutili chiusure, che stritolano l’individuo riducendolo a un pupazzo incapace di vivere pienamente i suoi diritti e la sua vita. Sono messaggi di un apolide profugo da un Paese e un regime che soffocavano l’espressione, per cui l’insofferenza alle barriere e la necessità di difendere concetti di bellezza e valori universali sono affidati al libro illustrato come strumento più adatto per trasmettere ai bambini questo messaggio di libertà. La sua produzione editoriale è stata tradotta in diverse lingue e pubblicata in diversi Paesi nel mondo, ottenendo premi e riconoscimenti importanti per la profondità e la forza dei messaggi illustrati.
In questo breve viaggio vorrei ripercorre insieme a voi la produzione dell’artista dedicata al Sacro, in particolare al tema della Natività, attraverso alcuni dei più bei libri illustrati sul Natale da Štepán Zavrel, pubblicati tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, premiati con prestigiosi premi internazionali e pubblicati in diverse lingue in tutto il mondo. Luci, Paesaggi e Personaggi in attesa del grande Evento ci accompagneranno in questo percorso immaginario per aiutarci a riscoprire anche quest’anno il miracolo del Natale.
Il nostro viaggio comincia con l'immagine dei Re Magi in cammino (Mit Gott unterwegs. Die Bibel für Kinder und Erwachsene neu erzählt/ In Cammino con Dio, Bohem Press, 1996), partiti da lontano spinti dalla curiosità di scoprire un fatto straordinario, seguendo l'affascinante scia della Stella che consentirà loro, alla fine del viaggio, di trovare la risposta che cercavano (fig. 1). Un viaggio lungo, che li porterà a misurarsi con se stessi, incontrare persone, attraversare luoghi diversi, resi dal pennello dell'artista suggestivi e incantati, perché di un viaggio dell'anima in fondo si tratta. Momenti che permetteranno loro di trovare se stessi e il senso del proprio vivere, perché il mistero del Natale, e prima ancora dello Stupore e dell'Attesa, cerca e tocca nel profondo il cuore di ciascuno. Re Magi, pastori, adulti, bambini sono tutti in attesa del grande Evento che cambierà la loro vita. Un fatto importante, un'occasione preziosa, che l'artista restituisce con forza nella rappresentazione regale della Stella Cometa, scintillante riferimento per tutti i personaggi.
Se i protagonisti qui si muovono in paesaggi esotici, creati con tempere dai toni caldi e pennellate sinuose come le linee del deserto; altrove (Sie Folgen dem Stern/Seguendo la Stella, Patmos Verlag, 1978, inedito in Italia), attraversano ponti sospesi di legno e di pietra, villaggi con mulini, città con piazze, torri e cattedrali, omaggiando la tradizione nordica (in Germania l’artista pubblica le sue prime edizioni) e la regalità del Ponte Carlo di Praga; attraversano il mare, viaggiando a bordo di un maestoso veliero, pagato al prezzo delle proprie corone. I paesaggi, illuminati magistralmente dalla luce cangiante dei colori del giorno e della notte, sono i veri coprotagonisti delle storie narrate, in un tripudio di cromatismi che omaggia Klee e Chagall; scenografie di teatri di carta, costruiti con ritagli acquerellati, sono lo sfondo narrativo necessario ai personaggi, per accompagnarli, scandendo e raccogliendo domande, dubbi e desideri sospesi (fig. 2-3).
Scenari insoliti, come quelli in cui si muovono i bambini che riescono a far saltare il losco piano dei politici locali, sventando il rapimento di Gesù Bambino nella vigilia della notte di Natale nel tentativo di distruggere l’identità e i valori della gente (Das Gestohlene Jesuskind/Il Gesù Bambino Rubato, testo di Vladimir Škutina, Bohem Press, 1988. Inedito in Italia - fig. 4). Un chiaro riferimento all’esperienza personale di fuggiasco scappato dal suo Paese a causa di un regime che non gli permetteva di esprimere la propria libertà, anche di fede; raccontato ai bambini perché capiscano fin da piccoli il pericolo dell’arroganza e della prepotenza umana che inevitabilmente porta alla negazione della libertà altrui 4.img.  Il messaggio forte è alleggerito e reso sognante da un’ambientazione costruita con ampie vedute, fughe prospettiche e sfondi panoramici a volo d'uccello che ricordano gli scorci narrativi di certa pittura medievale e fiamminga di paesaggio (fig. 5). Ambientazioni che si allungano in prospettive e ombre, costruite come quinte sceniche da forma e colore, dove la scelta cromatica della tavolozza, acquerello o acrilico che sia, restituisce la calma silenziosa del racconto. Scenari che si perdono all'orizzonte permettendo il dilatarsi del Tempo del Racconto in un Tempo dell'Immaginazione, dove i protagonisti, nonno e pastorello, attendono tra dubbio e desiderio l'arrivo del misterioso Re, illuminati dalla luce degli astri incastonati come gemme preziose nel cielo notturno. Sono immagini preziose che omaggiano Klimt e le ricche decorazioni tessili dell'Est, scelte per raccontare l’attesa di un evento regale attraverso l’esperienza vissuta dagli occhi di un pastorello, che con semplicità e immediatezza offrirà la musica del suo flauto calmando il pianto del piccolo Re (Das Hirtenlied/Il Flauto del Pastore, Bohem Press, 1980 - fig 6-7-8).
Nella Notte Straordinaria lo spazio narrativo è inondato di Luce: grotte e capanne, case e città, boschi e deserti sono avvolti in un’atmosfera sognante, che scende sui pastori addormentati in un potente spettacolo visivo di blu, viola, verdi fusi insieme in omaggio a Chagall (fig. 9).
E' la luce simbolica della Verità della Fede che scende sui personaggi presenti, pastori, uomini, donne, bambini, pecore immergendo tutto in un sacro stupore e rivelando le forme e la condizione dell'animo umano, bisognoso di speranza e pace, dopo il tempo dell'attesa e del dubbio. Colori caldi e morbidi si irradiano sugli adoranti rappresentati simbolicamente nell'ombra o di spalle, scendendo su volti e figure a regalare suggestioni teatrali di grande espressività (fig. 10).
Paesaggi incantati, misteriosi, che fanno riaffiorare alla memoria fiabe e leggende magiche del folclore, dove le pose dei personaggi ricordano burattini e personaggi luzzatiani e le tecniche utilizzate sono scelte per accompagnare al meglio il messaggio del racconto (In Betlehem Geboren/Natale, Patmos, 1981; Mein erstes Weihnachtsbuch/Il mio primo libro della Notte di Natale, Patmos, 1982 - fig. 10). 
Un percorso tra alcuni dei capolavori illustrati per l'infanzia, in cui spiccano con chiarezza la dichiarazione d'amore dell'artista per la tradizione e i Maestri che l'hanno ispirato, e la profonda convinzione della necessità della Bellezza e del valore della Fede nella vita di ciascuno.
Un invito ad entrare con delicatezza nello spirito del Natale, aprendo gli occhi e il cuore lasciandosi accompagnare dagli incantevoli racconti e dalle immagini di un grande artista.
Buon Natale e buoni libri a tutti!

 

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